Magic

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Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…

Recensione

Questo mese con il Rainbow Book Club la lettura si è spostata su un fantasy, per l’esattezza su Magic di Victoria Schwab.

Kell è un mago, uno degli ultimi due in grado di passare attraverso i quattro mondi e le quattro Londra. In uno dei suoi viaggi gli vien chiesto di portare un pegno dalla Londra Bianca alla Londra Rossa senza sapere che invece si tratta solo di una trappola. È in uno di questi viaggi tra i mondi che incontra Lila, ladra abile e in cerca di avventure. I due sono costretti ad allearsi per portare il pegno ricevuto dritto nella Londra meno pericolosa di tutte, quella Nera.

Ho trovato questo romanzo accattivante, l’idea è buona ma non del tutto sviluppata secondo me. L’idea di ambientare il tutto in tre delle quattro Londra che popolano questi mondi è geniale, lascia ampio margine d’immaginazione per un nuovo capitolo ambientato nell’unica Londra che ancora non abbiamo potuto visitare.

Il finale aperto fa ovviamente pensare ad un seguito (o più di uno) dove troveremo di nuovo Kell al fianco di Lila. Kell però l’ho trovato un personaggio superficiale, sicuro del suo status per infrangere le regole e del suo essere Antari per tenere lontana le gente indesiderata.

Al contrario di molti o tutti, Holland secondo me ha ancora tantissimo da dare. Il fatto che compia delle azioni al limite dell’umano è da imputare al suo vincolo di sangue con i gemelli di Londra Bianca e non certo alla sua volontà o al suo libero arbitrio.

Lila è il personaggio che, insieme a Rhy per ragioni diverse, ho adorato. Rhy semplicemente per la sua ingenuità e dolcezza. Lila per la caparbietà, il coraggio, la testardaggine e la sua voglia di avventura. Un passato che non ricorda potrà essere argomento del prossimo capitolo?

Alla fine della lettura posso ritenermi soddisfatta ma con un senso di amaro in bocca, come se mancasse qualcosa per completare il cerchio. Positivo è il fatto che si legge abbastanza velocemente, è molto scorrevole e i capitoli non troppo lunghi fanno incuriosire il lettore a proseguire nella storia.


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