Nella terra della nuvola bianca

terraNella terra della nuvola bianca

Londra, 1852. Due giovani donne diversissime tra loro ma accomunate da un grande senso dell’avventura e dalla passione per la libertà, si imbarcano dirette in Nuova Zelanda e ben presto stringono un’amicizia destinata a durare per sempre. Per entrambe questo è l’inizio di una nuova vita come future spose di due uomini che non conoscono ma che rappresentano per loro un sogno di emancipazione e di romanticismo. Gwyneira, di origini nobili, è promessa al figlio di un magnate della lana mentre Helen, istitutrice di professione, ha accettato la proposta di matrimonio di un contadino. Gwyneira e Helen seguono il loro destino in una terra che ha i colori e i profumi del paradiso. Ma riusciranno davvero a trovare l’amore e la felicità dall’altra parte del mondo?

Non c’è che dire, un romanzo ambientato nella Londra del 1800 è sempre un bellissimo romanzo. Non fa eccezione Nella terra della nuvola bianca, ambientato a Londra e in Nuova Zelanda. I primi capitoli non riuscivo a capirli, che senso aveva parlare di venti personaggi diversi con storie diverse? Durante il viaggio con la Dublin però questi personaggi vengono ripresi e le loro storie approfondite per proseguire per l’intero romanzo. Inutile dire che Gwyneira e Helen son le mie preferite. Due donne, con due storie diverse e cresciute in ambienti diversi si trovano a diventare amiche. Un’amicizia che durerà per tutto l’intero romanzo (e anche i seguiti che leggerò). Si trovano a dover affrontare un viaggio verso una terra sconosciuta, la Nuova Zelanda, verso un popolo sconosciuto, i maori, e verso i futuri mariti, anch’essi sconosciuti. Mi ha sempre affascinata il modo di vivere dell’800, con le sue restrizioni e l’etichetta. Certo, ora lasciare la propria terra per una terra nuova non è così semplice e nello stesso tempo lo è. Kiward Station è l’ideale di “tenuta” che ho sempre sognato, con immense praterie e colline in cui cavalcare e uomini idealizzati nelle vesti di Principi Azzurri.

Va da sè che il mio, di Principe Azzurro, deve essere caduto da cavallo da piccolo e ormai ho perso le speranze ma quando leggo questo tipo di storie d’amore, con quanto romanticismo queste donne partono verso questi uomini… mi fan tornare la voglia di credere nell’amore assoluto. Sì perchè non si può dire che ai tempi ci si sposasse per amore anche se non è detto che non ci si innamori con il tempo. In più non capisco perchè in qualsiasi romanzo che io abbia letto ambientato nell’800 ci debba per forza essere unna o più violenze carnali, anche se son dell’idea che fosse purtroppo una pratica comune. Certo, dà sicuramente quel qualcosa in più alla storia, fà sì che noi donne ci possiamo indignare di fronte a tutto questo e forse ci fa apprezzare Nella terra della nuvola bianca ancora di più!

Un libro ambientato in un posto che hai sempre voluto visitare

#2015readingchallenge

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