Nero Caravaggio – Omaggio #7

Nero CaravaggioNero Caravaggio

Ettore Misericordia è il proprietario di una storica libreria di Roma. Autodidatta coltissimo, conosce tutti i segreti della città eterna. È anche un grande appassionato di gialli e un detective dilettante dal formidabile intuito, tanto che l’ispettore Ceratti se ne avvale spesso per i casi sui quali indaga. Perciò non esita a informarlo quando nella basilica di Sant’Agostino, proprio accanto Piazza Navona, viene ritrovato un cadavere davanti a uno dei capolavori del Caravaggio, la Madonna dei Pellegrini. Si tratta di Paolo Moretti, pugnalato alle spalle con uno strumento per incisioni. Misericordia non perde un attimo e si reca sul luogo del crimine insieme al suo amico-collaboratore “Fango”. Ma il caso non è di facile soluzione perché le prove per un’accusa non ci sono. Almeno fino a quando la moderna coppia Holmes-Watson non scoprirà inquietanti particolari che legano i protagonisti della vicenda al Caravaggio. Nella vita del tormentato genio del Seicento si nasconde forse la chiave per far luce sul delitto?

Recensione

Perchè i miei occhi non hanno visto artista più grande del Caravaggio.

Udite udite lettori! Finalmente sono riuscita anche io a leggerlo! Ci è voluto tempo e mi scuso per il ritardo, se avessi saputo l’avrei letto ben prima!

Misericordia e Fango sono due librai che ogni tanto, più spesso di quel che si pensi, collaborano con la polizia. Misericordia è dotato di acume, è sveglio e piace alle donne. Fango, invece, è più taciturno e meditabondo. In una normalissima giornata romana un uomo viene trovato morto davanti ad un quadro di Caravaggio. Quadro che porterà a porsi più domande di quelle che potranno essere le risposte.

Come se non bastasse c’è anche l’anziano conte Florenzio de Florenzi che tormenta Misericordia affinchè gli venda la libreria. Ma il suo interesse è tutto per quel che si presume ci sia sotto alla libreria, una stanza segreta dove si suppone sia stata scoperta la pietra filosofale.

A portarci tra le vie di Roma è Fango. Racconta tutta la storia dal suo punto di vista, ci delizia con notizie storiche sui personaggi e sulle vie. Per chi a Roma ci è stata una sola volta nella vita, cioè me, oltre ad essere stata una piacevole lettura Nero Caravaggio si è rivelato come un giro turistico nella città eterna.

L’ironia è il punto forte di Nero Caravaggio. Un giallo sicuramente diverso dal tipico giallo. Un arancione, come direbbe Alice Basso. Misericordia ma ancora più Fango hanno un modo di porsi verso noi lettori che ci fa scappare un sorriso.

Mentre mi giravo pronto a fare la sua conoscenza la mia mente immaginò  di vedere un uomo seduto nella penombra che si godeva il nostro dialogo in silenzio. Be’, in realtà per stare in silenzio stava in silenzio, ma non era seduto. Era riverso per terra in una pozza di sangue, leggermente morto.

L’intera vicenda gira intorno al pittore maledetto e alla sua vita. I continui rimandi storici non appesantiscono la lettura anzi a me ha incuriosito ancora di più. E quel tocco di ironia rende Nero Caravaggio davvero un libro adorabile!

#2017readingchallenge


Acquistami: Nero Caravaggio

[penci_review]


Ringrazio Federica e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: