Non è stagione

Non è stagioneNon è stagione

C’è un’azione parallela, in questa inchiesta del vicequestore Rocco Schiavone, che affianca la storia principale. È perché il passato dell’ispido poliziotto è segnato da una zona oscura e si ripresenta a ogni richiamo. Come un debito non riscattato. Come una ferita condannata a riaprirsi. E anche quando un’indagine che lo accora gli fa sentire il palpito di una vita salvata, da quel fondo mai scandagliato c’è uno spettro che spunta a ricordargli che a Rocco Schiavone la vita non può sorridere. I Berguet, ricca famiglia di industriali valdostani, hanno un segreto, Rocco Schiavone lo intuisce per caso. Gli sembra di avvertire nei precordi un grido disperato. È scomparsa Chiara Berguet, figlia di famiglia, studentessa molto popolare tra i coetanei. Inizia così per il vicequestore una partita giocata su più tavoli: scoprire cosa si cela dietro la facciata irreprensibile di un ambiente privilegiato, sfidare il tempo in una corsa per la vita, illuminare l’area grigia dove il racket e gli affari si incontrano. Intanto cade la neve ad Aosta, ed è maggio: un fuori stagione che nutre il malumore di Rocco. E come venuta da quell’umor nero, un’ombra lo insegue per colpirlo dove è più doloroso.

E’ maggio e sembra che anche ad Aosta stia per sbocciare la primavera. Rocco Schiavone, di stanza ad Aosta ormai da 9 mesi, non riesce ancora ad abituarsi alle temperature valdostane. Proprio quando una nuova giornata inizia e sembra essere una normalissima giornata viene contattato per un incidente stradale che ha dell’insolito. Famoso per il suo intuito, Rocco Schiavone inizia ad indagare scoprendo così il rapimento della famiglia di una famiglia benestante del posto. Ed ecco qua che la sua meravigliosa giornata peggiora…

Alle due di un martedì mattina di maggio al vicequestore Rocco Schiavone di stanza ad Aosta da ben nove lunghissimi mesi piomba l’ennesima rottura di coglioni di decimo grado!

Rocco, affiancato dall’instancabile Italo e dalla bellissima Caterina, si troverà ad indagare su due fronti. Il rapimento di Chiara e il coinvolgimento della famiglia del fidanzato. E nonostante tutto questo continua a voler essere altrove, nella sua Roma e magari con la sua Marina.

Questa terza indagine di Rocco è stata per me la meno leggera fino ad ora. Avrò superato la mia dose di sopportazione di un singolo personaggio? Non ne ho la più pallida idea. Ma se nei primi due capitoli della serie ho macinato pagine e pagine in brevissimo tempo, Non è stagione l’ho letto con poca convinzione. Forse è il caso che mi prenda io una pausa onde evitare la rottura di coglioni di decimo grado.

Il tormento di Rocco per la perdita della moglie è sempre più marcato, le indagini che segue in qualche modo lo riportano a pensare agli errori fatti e a quello che ha lasciato a Roma. Il rapimento di Chiara è come se gli entrasse nella pelle, come un marchio. Ma come Manzini ci ha abituato, Rocco non fa sconti a nessuno. Non cerca di nascondere una brutta verità con una bella bugia. Lui è così, schietto e un po’ stronzo. E’ l’aspetto che mi coinvolge sempre di più, le sfaccettature di un uomo che non si dà pace per la morte della moglie, di cui si sente responsabile in prima persona. Riuscirà mai a perdonarsi?

I due fidi aiutanti, Italo e Caterina, continuano la loro storia d’amore tra le mura della questura. Al duetto si unisce anche Antonio Scipione, un uomo su cui Rocco può fare affidamento. Al contrario di Deruta e D’Intino che ormai sono una causa persa… ma se non ci fossero loro il romanzo non sarebbe così divertente! E facciamocele due risate (immaginando già le nuove barzellette sulle forze dell’ordine che saranno nate in questi mesi) ogni tanto!

E poi Lupa, nata Gengis Khan, che è come una panacea per Rocco. Trovata per caso da Caterina e che forse potrà, almeno in parte, riempire il vuoto che Marina ha lasciato e che Rocco non vuole ancora colmare.

#2016bingoreadingchallenge

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: