Non ti muovere

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Una giornata di pioggia, uno stop non rispettato, una ragazza di quindici anni che frena, scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale. Lo stesso in cui il padre lavora come chirurgo. Immobile nella sua casacca verde, mentre un collega opera sua figlia, Timoteo rimane in attesa. E, nel terrore dell’evento estremo, racconta, getta la sua maschera di fermezza e cinismo, di padre e marito modello, per svelare un’immagine di sé straniata e violenta. Parla a sua figlia Angela, parla a se stesso nel silenzio che lo circonda. Rivela alla figlia un segreto doloroso, una sua storia d’amore squallida eppure potente e viscerale con una donna derelitta. Nella speranza di poter barattare le parole con il silenzio del coma, la morte con la vita. Caso letterario internazionale, “Non ti muovere” racconta il viaggio di un uomo dentro una donna, di un uomo dentro le donne; ma anche il viaggio di una figlia verso un padre disintegrato dal dolore.

Non ti muovere è uno dei libri che mi ha tenuta incollata alla lettura più perchè volevo capire come andasse a finire più che per la trama. Devo dire infatti che come romanzo non mi è per niente piaciuto. Non mi è piaciuto il personaggio di Timoteo, è un uomo totalmente inutile. Non ho visto il film e a questo punto non lo vedrò. Angela, la figlia adolescente, rimane vittima di un incidente potenzialmente mortale e l’unica cosa che lui riesce a fare è quella di raccontare una storia squallida della propria vita? Non un pensiero reale per la figlia, racconta a lei certo ma non racconta di lei. Non racconta dell’angoscia di un padre che sta per perdere l’unica figlia. Non racconta del dramma che può vivere un genitore in tragedie come queste. Non racconta il rapporto e il legame che esiste tra un genitore e un figlio.

Non ti muovere viene ripetuto spesso nel libro, come per sottolineare qualcosa. Ma l’unico vero “evento” da segnalare al non ti muovere è quando Angela termina l’operazione. Solo in quel momento per me acquista un significato più profondo. Non ti muovere.

Riassumendo, voto negativissimo. Storia sicuramente triste per Timoteo ma da un padre davanti alla possibile morte di una figlia mi aspetto di più. Deve esserci di più che ammettere che di quella figlia poi non gli importa così tanto come vuol far credere in quel momento.

Un libro che possiedi ma che non hai mai letto

#2015readingchallenge

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