Oceano Mare

Oceano Mare - Alessandro BariccoOceano Mare

“Oceano mare” racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell’oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.

Avvicinarsi ad un autore che non si è mai letto è sempre un po’ come cercare di vincere alla lotteria. Non sai mai se ti piacerà o se invece odierai ogni parola scritta. Nel caso di Baricco l’unico sentimento che mi ha suscitato è stato l’indifferenza. Lo so, è orribile.

Oceano Mare si legge tranquillamente in pochissime ore ma ogni capitolo-racconto narra le vicende di singoli personaggi e del loro rapporto con il mare. Il fatto è che mi ha lasciata del tutto indifferente. Non mi son sentita coinvolta o emozionata per i personaggi, nè per il professore Bartleboom alla ricerca della sua Lei nè per il pittore Plasson nè per il dottor Atterdel che vuol curare la figlia del barone di Carewell con il mare. Lui che il mare nemmeno l’ha mai visto!

Oceano Mare è uno dei libri di cui ho sentito più parlare di Alessandro Baricco e forse proprio perchè è un autore che non conosco ho dato per scontato che fosse più intenso. Invece nulla, elettroencefalogramma piatto. Una delusione…

2 stelle

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