Ogni giorno ha il suo male

Ogni giorno ha il suo maleOgni giorno ha il suo male

La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall’omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all’occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l’omicidio è solo l’inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all’assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l’aiuto dell’affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull’impotenza dell’essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.

Recensione

Tommaso Casabona è un semplice un commissario di polizia, dai sani principi. Non è un uomo perfetto, è sposato da una vita con Francesca e a suo modo la ama ancora. Ha Chiara, laureanda in criminologia a Barcellona e ha Alessandro, il suo cruccio. Tossicodipendente, si sta disintossicando e ha tutta l’intenzione di riprendere in mano la propria vita. La sua quiete però viene interrotta da una serie di omicidi che ad un occhio disattento potrebbero sembrare omicidi passionali ma Tommaso ci vede lungo e trova uno schema. Il modus operandi dell’omicidio è sempre lo stesso, la sua firma è una semplice W.

Del resto l’investigatore è solo un professionista che fa il suo lavoro; non spetta a lui redimere la feccia dell’umanità con la quale viene a contatto.

Insieme al commissario Cristina Belisario, uniranno i puntini fino a scoprire l’assassino e il movente. Perchè queste persone? Perchè la W? I fili piano piano verranno sbrogliati dalla matassa dell’investigazione e tutto finirà per il meglio.

Ogni giorno ha il suo male mi è stato consigliato spesso per le mie letture ma son sempre stata restia a prenderlo in mano. La lettura è stata più che piacevole, a tratti mi è sembrato di ritrovare Rocco Schiavone negli atteggiamenti di Tommaso Casabona anche se tra i due non ci sono somiglianze apparenti. E’ stato un po’ come ritrovare un vecchio amico, come se conoscessi Tommaso da tutta una vita.

Ognuno vive immerso nel proprio microcosmo. Impegnato su importanti progetti, con tante cose urgenti da fare. Mentre la vita scorre via senza che ce accorgiamo.

Come sempre accade ci sono personaggi che si amano di più e personaggi che si amano di meno. Lucchese, Casabona e Chiara sono stati quelli che ho amato di più perchè all’interno del romanzo hanno apportato il loro contributo non sono ai fini dell’indagine ma anche ai fini della storia stessa. Francesca invece non mi ha trasmesso niente se non l’insoddisfazione di un matrimonio giunto al capolinea e di cui tutte le colpe ricadono inevitabilmente sul marito Tommaso.

Come detto, la lettura è più che piacevole. L’investigazione è un elemento fondamentale alla riuscita del romanzo ma non è asfissiante. Ogni giorno ha il suo male è il primo romanzo scritto da Antonio Fusco della serie Il commissario Casabona. Leggerò sicuramente anche i libri successivi proprio perchè lo stile di Fusco ti coinvolge e appassiona fin dalle prime pagine.

#2017readingchallenge

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