Questa volta leggo… #4

… Un libro che faccia parte di una serie

Bentornati amici all’appuntamento numero quattro della rubrica Questa volta leggo…

L’argomento del mese è Un libro che faccia parte di una serie e io secondo voi, cosa ho letto??? Alice, ovvio! Con La scrittrice del mistero siamo arrivati al quarto capitolo di cinque della serie dedicata alla ghostwriter Vani Sarca.


La scrittrice del mistero

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non ha una grande simpatia.

Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata da cui il suo datore di lavoro sa come trarre vantaggio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo.

E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora, da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare.

E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza, la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato.

Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

Recensione

Questo nuovo appuntamento con la rubrica Questa volta leggo… mi è andato particolarmente a genio visto che ne ho approfittato per leggere l’ultimissima fatica di Alice Basso, La scrittrice del mistero.

Esattamente un anno fa circa lasciavamo Vani e Berganza sulle scale di casa alle prese con un bacio che poteva dire tutto e niente. Ma ormai noi conosciamo la nostra coppia preferita e fare il tifo per loro è stato naturale, come mangiare una pizza! Il team Berganza ancora una volta si è distinto per la pacatezza dimostrata nel finale del terzo capitolo, Non ditelo allo scrittore.

Ma veniamo al dunque. Berganza e Vani continuano a portare avanti la loro collaborazione in polizia, ancora più a stretto contatto dal momento che a turbare la serenità di coppia ci pensano Enrico Fuschi e Riccardo Randi. Il primo coinvolge Vani nella stesura di un thriller che firmerà Henry Dark e il secondo perchè riceverà minacce di morte anonime. La storia scorre velocemente tra conigli morti, sorelle disperate e adolescenti in piena tempesta ormonale.

Vorrei proprio sapere perché le fiabe, i romanzi, i film, non raccontino mai la vita dopo il lieto fine: cosa diavolo pensano, che sia noiosa? Noiosa una sega. La vita dopo il lieto fine sta tentando di farmi fuori.

La scrittrice del mistero si conferma un nuovo romanzo imperdibile di Alice. Ho faticato nei primi capitoli ad entrare in sintonia con la storia ma una volta afferrato il tutto diventa impossibile fermarsi. I personaggi principali sono ormai come di famiglia. Berganza e Vani, i nostri idoli, stanno tentando di portare avanti una relazione amorosa. Lara, che da questo capitolo ha iniziato a starmi simpatica, finalmente ha chiarito le cose con Vani e sembra che ci siano i presupposti affinchè madre Sarca metta fine alla sua guerra con la figlia, Morgana Laura e Ivano tra canzoni e nuovi amore e infine Irma che fa sempre morire dal ridere!

Stiamo sperimentando gli effetti di un evento che ha del meraviglioso, del leggendario, come l’allineamento dei pianeti o la confluenza fra correnti e pressioni che genera un tornado: l’incontro fra due assoluti cretini di razza purissima.

La scrittura di Alice è così. Semplice ma non per questo banale, i personaggi sembrano reali e infatti chi non vorrebbe una Morgana come amica o un Berganza come fidanzato? Anche Riccardo ed Enrico in questo nuovo capitolo mi son stati quasi simpatici e Riccardo è riuscito anche a farmi pena hahah.

Gli imbecilli vedono solo i loro moti d’animo, le loro pulsioni e insoddisfazioni. Non sono lungimiranti, non calcolano le conseguenze, non hanno la lucidità per vagliare il quadro generale. Sono quelli che uccidono e si fanno beccare, che picchiano per gli accessi d’ira; vengono presi, ma intanto il morto è morto e il picchiato è stato picchiato. Sono quelli che non vengono dissuasi dal commettere il reato dal pensiero della pena perché il pensiero della pena sarebbe, appunto, un pensiero, e loro non sanno pensare, e sono quelli che non si può far ragionare perché non ne sono semplicemente capaci.

E niente, se non avete mai letto Alice Basso… che cavolo state a fare ancora qui? Muovetevi che non ve ne pentirete!

 

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Ringrazio Chiara de La lettrice sulle nuvole, Dolci de Le  mie ossessioni librose e Laura de La Libridinosa.

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