Questa volta leggo… #8

… Un libro con la copertina blu

Bentornati amici all’ottavo appuntamento con la rubrica Questa volta leggo…

Per questo appuntamento la scelta è caduta su un libro con la copertina blu. Ad Agosto, spinta dalla frenesia, ho acquistato Il furto dei Munch. Ahimè però non è andata bene come avrei voluto.

Vi incollo qua sotto il consueto calendario con tutti gli appuntamenti passati e futuri delle blogger partecipanti. Passate a trovarci e lasciate un vostro commento. Vi piace questa rubrica? E i libri scelti?


Il furto dei Munch

Il 5 aprile 2004, un commando mette a segno una spettacolare rapina alla banca di Stavanger, in Norvegia. Il 24 agosto 2004, dal Museo Munch di Oslo vengono sottratti i celebri dipinti L’Urlo e la Madonna. Due fatti apparentemente non correlati, ma che trascineranno il lettore in una vertigine di intrighi, pericoli e misteri, portandolo nel cuore del mondo del mercato nero dell’arte e della musica. Quando i dipinti scompaiono, infatti, lasciando dietro di sé una scia di morte, Agata Vidacovich, coinvolta nel traffico d’arte, tenterà di venire a capo dell’intricata vicenda, mettendo a dura prova le proprie certezze. Sposata con un pianista di fama internazionale che ha ormai rinunciato alla propria carriera e a cui ha sempre mentito riguardo alla propria vera vita, Agata si ritroverà costantemente sul filo del rasoio, costretta a mettere a repentaglio tutto quello che ha di più di caro pervenire a capo di questo mistero. Dove sono finiti i quadri?

Recensione

Ciao a tutti, di nuovo. Oggi avrei voluto parlarvi de Il furto dei Munch in modo entusiastico ma purtroppo non sono riuscita a finirlo. Vi spiego meglio il perché.

Quando ho letto il titolo di questo romanzo ho pensato: che bello, un libro che parla di quadri! (sono strana, lo so). E invece i due Munch rubati per almeno il primo 50% del romanzo restano a fare da sfondo perchè il protagonista diventa Giulio Manfredi, pianista ritirato da anni dalle scene. Lui e la moglie Agata. O meglio ancora, di Agata che si lamenta di quanto il marito sia un fallito. Questo per il 50% del romanzo.

Arrivata a questo punto ho deciso di abbandonarlo vista la noia. Mi spiace ma se dopo metà romanzo il romanzo non decolla… beh tirate voi le conclusioni.

Per quella metà letta però posso dirvi che, tolto lo stile lento e per niente coinvolgente, l’autrice ha saputo caratterizzare quelli che sono i personaggi principali. Certo, noiosi ma ben caratterizzati.


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Ringrazio Chiara de La lettrice sulle nuvole, Dolci de Le  mie ossessioni librose e Laura de La Libridinosa.

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