[RECENSIONE] Absence. L’altro volto del cielo – Omaggio #34

Absence. L'altro volto del cieloAbsence. L’altro volto del cielo

In questo nuovo capitolo, “L’altro volto del cielo“, le coordinate fornite dal misterioso uomo in nero conducono Faith e i suoi compagni a Est. Il siero che li rende invisibili comincia a danneggiare il fisico dei ragazzi, per i quali la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppare sempre più prontezza fisica e mentale.

Dopo uno scontro violentissimo con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, Singapore, la ragazza, esausta per la lotta, perde coscienza e viene catturata. I suoi carcerieri, membri della stessa organizzazione ideatrice del siero, hanno un’insinuante proposta da farle: unirsi a loro. Tormentata dai sensi di colpa ma affascinata dalla possibilità che le viene offerta, Faith dovrà scegliere tra il suo gruppo, i suoi amici, e un futuro indipendente in cui far sviluppare le proprie doti di combattente, dimentica di tutti e da tutti dimenticata.

Potranno l’amore e la lealtà verso ciò che ha di più caro convincere Faith a non cedere alla seduzione della forza?

Recensione

È passato un anno dall’ultima volta che abbiamo incontrato Faith, Jared, Christabel e Scott. Ma per loro non è passato molto tempo e l’uomo in nero continua a farli viaggiare intorno al mondo dotati solo della propria invisibilità. Con L’altro volto del cielo andiamo a Singapore dove le tre squadre devono ancora una volta scontrarsi per andare avanti e sopravvivere. Finchè Faith scompare…

Faith non è un personaggio che mi piaccia particolarmente e in questo secondo capitolo della trilogia Absence ruota tutto intorno a lei. Cresce, matura rispetto a Il gioco dei quattro ma cambia radicalmente fin da subito, mostrando una Faith aggressiva e forse letale. Effetti collaterali dell’NH1, il siero che ha reso lei e i suoi amici invisibili.

Scott continua a restare il mio personaggio preferito tra i quattro, con la sua simpatia e ironia pronto a tirar su anche la persona più depressa del pianeta. Certo, tutti e quattro i personaggi principali hanno le loro debolezze causate dal siero ma Faith sembra quella che meglio lo ha assimilato.

La scrittura di Chiara è sempre coinvolgente, tanto da farmi leggere tutto L’altro volto del cielo in un pomeriggio. E quando è terminato ovviamente mi son sentita orfana… come è capitato con il primo romanzo. Se non è bravura questa allora non so cosa sia… In attesa del terzo e ultimo capitolo, La memoria che resta, non posso far altro che consigliarvene la lettura!


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