[RECENSIONE] Come fermare il tempo

Come fermare il tempo

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.

Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara sul come perdere e poi ritrovare se stessi, sull’inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.

Recensione

Avete presente quel blocco famoso di cui vi ho parlato a inizio mese (o era il mese scorso)? Con questo libro abbiamo fatto un piccolo passo per arrivare allo sblocco definitivo.

A quanto pare il resto del mondo invecchia in avanti mentre io invecchio di lato.

Tom soffre di una disfunzione che rallenta l’invecchiamento. Tom ha più di quattrocento anni ma ne dimostra appena quaranta. La sua disfunzione deve restare un segreto e per questa è nata la Società degli Albatros capitanata dall’odioso Hendrich. Lo scopo della Società è mantenere l’anonimato, trasferirsi ogni otto anni e, di tanto in tanto, reclutare nuovi membri.

La storia di Tom passa attraverso i secoli, dalla morte della madre accusata di stregoneria ai giorni nostri. Tutte le regole imposte dalla Società vanno rispettate attentamente, dalla meno importante a quelle fondamentali.

La prima regola è non innamorarsi. Ce ne sono altre, ma questa è la principale. Non innamorarsi. Non amare. Non sognare l’amore. Se tieni fede a questa regola, andrà tutto bene.

Ma Tom ha infranto la prima regola, si è innamorato di Rose e ha avuto una figlia che è come lui. Non invecchia. Alla morte della sua adorata Rose le promette di cercarla ma questa ricerca sembra infinita, sembra scomparsa nel nulla.

È un continuo susseguirsi di vicende e mancanze, regole e tormenti che ti tengono incollata alle pagine del romanzo. Sarà poi che io amo tutto quello che ha a vedere con i viaggi nel tempo e il tempo in generale. Il tempo è una costante nella nostra vita, mi alzo la mattina e sono già in ritardo a prescindere. Ma per Tom tutto questo tempo a disposizione è solo una maledizione, non ha uno scopo per cui vivere fin quando incontra Camille e cambia tutto.

È questo il problema del futuro. Non sai. Arrivato a un certo punto devi accettare di non sapere. Devi smetterla di sbirciare avanti e concentrarti sulla pagina che stai leggendo.

Tom è un personaggio che ho adorato. Lo sbalzo temporale tra passato e presente non appesantisce la lettura e il suo racconto, sempre in prima persona, mi ha fatto empatizzare con la sua situazione fin da subito.

Al contrario, da subito ho provato antipatia per Hendrich. Prima ancora di scoprire chi fosse e cosa facesse le sue parole mi sembravano false, opportunistiche e stonate nel contesto. Un uomo di novecento anni fanatico, odioso e antipatico.

Non mi resta far altro che consigliarvi la lettura di Come fermare il tempo, continuo a ringraziare il Rainbow Book Club, e vi pongo una domanda: se aveste la stessa disfunzione, se aveste davanti centinaia di anni, cosa fareste?


[penci_review]

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