[RECENSIONE] Il giardino delle rose – Omaggio #33

Il giardino delle roseIl giardino delle rose

Sono passati quattro mesi dall’esplosione al Giardino, dove giovani donne chiamate “le farfalle” erano tenute prigioniere. Gli agenti dell’FBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del tragico episodio, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita dopo il trauma. Con l’inverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni più lunghi e più caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, l’imminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: vengono ritrovate delle giovani donne morte,
sempre all’interno di una chiesa, con uno squarcio all’altezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya è stata una delle vittime, all’epoca dei fatti. Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi di continuo alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, il lavoro degli agenti per proteggerla diventa una drammatica corsa contro il tempo…

Recensione

E chi l’avrebbe mai detto che sarei riuscita a leggere anche questo secondo capitolo di Dot Hutchison? Beh, sicuramente è un traguardo recuperare le recensioni arretrate e i libri omaggio arretrati!

Il giardino delle rose è infatti il secondo capitolo della serie The Collector iniziata con Il giardino delle farfalle.

Al contrario del primo romanzo però ho notato che Il giardino delle rose ha perso un po’ di mordente, la suspense che aveva caratterizzato il primo romanzo è andata scemando e alla fine il romanzo lo termini solo per scoprire chi è lo psicopatico di turno più che per vero interesse nella storia.

Ammetto però che la protagonista, Priya, mi ha rubato il cuore. Sorella di una delle vittime di un serial killer sfuggente, continua a spostarsi di città in città con la madre alla ricerca di un po’ di pace e serenità. Più matura della sua età non è certo una ragazza semplice, ha trovato lei la sorella morta in una chiesa e un anno dopo è stata costretta a trovare anche il cadavere suicida del padre quindi il suo carattere si è forgiato per proteggersi da altro dolore.

Ma la possibilità di trovare il colpevole di queste morti è troppo forte e all’insaputa dell’FBI organizza una trappola che però rischierà di risucchiare anche lei.

La corrispondenza tra Priya e una delle “farfalle” non l’ho capita. Quale dovrebbe essere il collegamento tra le due vittime? Il fatto che sono vittime? Oppure è solo stata una scelta dell’autrice per non perdere il filo con il primo romanzo visto che, di fatto, si tratta di due storie diverse?

Il giardino delle rose sarebbe dovuto essere una storia a se per essere accattivante come Il giardino delle farfalle. Ora non ci resta che aspettare il terzo romanzo e sperare che si fermi ad esso.


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Ringrazio Federica e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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