[RECENSIONE] Iron Flowers – Omaggio #31

Iron Flowers - Tracy BanghartIron Flowers

Quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite.

Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina… E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata nell’isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte.

Recensione

Ribadisco il concetto detto a inizio anno. Ci vogliono #sololibribelli nella mia vita. Ma in generale anche. Uno di questi è sicuramente Iron Flowers, iniziato con lo scetticismo che mi caratterizza per trovarmi alle 5.30 del mattino ad averlo terminato.

Viridia è un mondo dove le donne non hanno valore. Non posso imparare a leggere e la loro vita è scandita dallo studiare per diventare una Grazia, un’ancella, una moglie o un’operaia. Serina e Nomi hanno fatto questo nella loro vita: una vuol diventare una Grazia, l’altra le resterà accanto come ancella.

Peccato che le sorti vengano invertite dall’Erede in persona, trasformando la povera Nomi in una Grazia e Serina nella sua ancella. Non dura molto perché Serina viene accusata di saper leggere e viene spedita in catene a Monte Rovina, una prigione di sole donne.

Le vie delle due sorelle proseguono parallelamente, ognuna con i propri guai e la propria forza.

Fin da subito le sorelle le ho adorate. Nomi più di Serina ma alla fine del romanzo le ho amate follemente entrambe. Al contrario non ho amato allo stesso modo i figli del Supremo. Fin da subito Asa mi sembrava troppo perfetto, troppo pragmatico. Malachi invece mi è sembrato più deciso, enigmatico e sicuramente da scoprire.

Non ho dovuto attendere molto. Mezza giornata dopo aver iniziato Iron Flowers ero già lì che inveivo contro uno o contro l’altro perché ovviamente ci avevo visto giusto. E niente, la rabbia ha iniziato a montare. La voglia di rivalsa di Serina e di Nomi e di tutte le detenute di Monte Rovina mi sono entrate sotto pelle. Donne che aiutano altre donne, donne che finalmente si risvegliano e capovolgono le regole scritte.

Cavoli, ci vogliono più donne come Nomi, Serina, Oracolo e Petrel. E meno come Cassia!

E insomma ditemi, VI PREGO, quanto dovrò aspettare per il seguito. Perché c’è un seguito, vero?????


[penci_review]


Ringrazio Noemi e tutta la casa editrice DeAPlaneta per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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