[RECENSIONE] L’amica perfetta – Omaggio #28

L’amica perfetta

È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.

Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.

Recensione

Cosa dire de L’amica perfetta? Ho richiesto questo romanzo alla Casa Editrice, che me lo ha inviato subito nonostante fosse uscito da qualche settimana. Ho iniziato a leggerlo in serata, perdendomi subito dopo i primi capitoli. C’è da fare una premessa prima di continuare. Il libro presenta 19 capitoli, parte dal 18esimo andando a ritroso per finire con il 19esimo.

La protagonista, Jule, sta scappando da qualcosa ma non si sa bene cosa. E non lo si scopre se non andando avanti a leggere il romanzo. Ha un’ossessione esagerata per la sua amica Imogen e non accetta la sua morte, tanto che decide di diventare lei. Si fa chiamare Imogen, usa i suoi soldi e vive in casa sua. Eppure Jule pare una specie di spia stile “vedova nera”. Sa trasformarsi, cambiare aspetto e accento con la stessa velocità in cui faccio sparire una pizza a cena… eppure io non l’ho sopportata nemmeno per un attimo.

Ho adorato l’idea di raccontare una storia dalla fine per arrivare al principio di tutto ma oltre a questo… noia! Prima di scrivere questa recensione ho letto in giro cosa si diceva del romanzo e non capisco, onestamente, cosa ci abbiano trovato di interessante. Jule vive al limite del legale, vive come se fosse un’eroina dei fumetti (vedi vedova nera citata sopra), non si preoccupa di calpestare chi ha intorno o di eliminare chi vuol mettersi tra lei e Imogen.

L’amica perfetta per quel che mi riguarda è stato un vero flop. Lo stile del romanzo l’ho trovato noioso e pieno di dettagli che sì sono utili alla storia ma che a me hanno annoiato moltissimo. Recupererò il primo romanzo della scrittrice? Per il momento no…


[penci_review]


Ringrazio Noemi e tutta la casa editrice DeAPlaneta per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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