Review Party – La pergamena perduta – Omaggio #18

La pergamena perdutaLa pergamena perduta

Da migliaia di anni una tavola dal valore inestimabile nasconde uno dei segreti più ambiti dall’uomo: la formula dell’eterna giovinezza. Il prezioso oggetto è stato nascosto e protetto per molto tempo dalla storia, che ne ha fatto dimenticare persino l’esistenza. Adesso, però, qualcuno intende recuperarlo ed è disposto a tutto per impossessarsene e decifrare il misterioso testo che è inciso nella pietra. Nel corso dei secoli la tavola è passata di generazione in generazione, segnando il destino di molte persone in una lunga spirale di intrighi e morte: come quello di Yagurum, un bambino vissuto mille anni prima della nascita di Cristo; di Fiammetta, giovane amante di un camerlengo nella Roma rinascimentale; di Alex Kasakian, informatico squattrinato e di Ann Carrington, brillante insegnante universitaria, esperta di linguaggi antichi.

Recensione

Quattro storie si intrecciano fino a diventare una sola. Questo è l’intento che Lorenzo de’ Medici ha con La pergamena perduta. Quello che però a me è sembrato chiaro è che si è trattato di quattro storie separate collegate da una pietra di cornalina rossa (quale sarebbe la pergamena?) su cui è incisa una formula.

Più mi sono addentrata nella storia più questo romanzo mi è parso senza senso. Abbiamo un ragazzino ingenuo che cura un soldato con una crema per il pesce. Questa crema si rivela essere miracolosa ma per secoli nessuno se ne occupa. Ad un certo punto troviamo Fiammetta, amante di un cardinale, che viene in possesso per vie traverse di una piccola pietra su cui sono incisi strani simboli e la cui leggenda rimanda alla famosa crema miracolosa. In ordine di tempo poi troviamo Alex, un giovane affascinante che eredita proprietà e oggetti da una vecchia signora e tra i molti nuovi averi si trova ad ammirare l’intera pietra con la ormai nota crema miracolosa. La pietra però è divisa in due e tale deve restare. Infine incontriamo Ann. Un’america arrogante e noiosa specializzata in testi antichi il cui compito è, pensate un po’, tradurre l’intera ricetta miracolosa da poter vendere ad una casa farmaceutica.

Affermare di aver trovato affascinante la storia sarebbe una bugia. Come detto mi è sembrata un’accozzaglia di storie tenute insieme da un’ipotetica ricetta medica/curativa/miracolosa. Non manca un pizzico di mistero e di azione, unico punto a favore dell’intero romanzo. Forse, e dico forse, l’unica storia che davvero mi ha coinvolta è stata quella di Fiammetta che da amante di un cardinale diventa moglie del sultano Solimano. La sua storia, seppur inventata, mi è sembrata la meno fantasiosa e più reale.

Ann è un personaggio piatto. È noiosa, incapace e inconcludente. Alex è un nuovo ricco che non ha saputo gestire il patrimonio e si è dato alla bella vita, spendendo più di quello che ha e cambiando radicalmente il suo personaggio alla vista di soldi facili. In tutto questo guazzabuglio di storie non emerge nemmeno l’importanza reale di questa pietra per cui si stanno seminando morti come nulla fosse.

Dietro quell’apparenza da donna divertente e rilassata, si nascondeva una persona avvilita, contorta, timida e propensa a deprimersi.

Il tutto mi è sembrato un po’ campato in aria. Se togliamo la pietra di cornalina, che a quanto pare sarebbe La pergamena perduta del titolo, la storia non sta in piedi. Il filo conduttore di tutto il romanzo è una pietra di cui non si sa nulla. Mi è sembrato quasi che ci fosse una forzatura, la scrittura non è fluida e spesso, soprattutto con Ann, è davvero banale.

Mi è venuto da sorridere in un passaggio in cui Ann viene interpellata da alcuni federali e lei, non solo li fa aspettare, ma ha anche il tempo di darsi una sistemata e di mettersi anche il profumo. Ora, io non so come funzioni in America ma a me viene l’ansia anche quando mi citofonano i vigili per consegnarmi la scheda elettorale. Quindi mi spiace davvero tanto ma questa storia non è una storia che consiglierei di leggere.

#2017readingchallenge


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Ringrazio Federica e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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