Review Party – La signora della morte – Omaggio #27

La signora della morteLa signora della morte

A Nicci sono stati dati molti nomi e sul suo cammino ha incontrato molte sfide. Dopo essere stata per anni il luogotenente del malvagio imperatore Jagang, conosciuta come la Signora della Morte e come la Regina Schiava, si è lasciata alle spalle il suo passato, mettendo la sua abilità di incantatrice al servizio dei nemici dell’Ordine imperiale.

Adesso che sul trono siedono i suoi alleati, Richard e Kahlan, Nicci è pronta per ricominciare a viaggiare. Al suo fianco c’è Nathan, che possiede poteri ultraterreni da profeta. Il loro incarico è esplorare in segreto i confini del regno appena costituito.

Questo porterà lei e Nathan sulle tracce della Strega Red; a spasso per i vicoli tortuosi della città portuale di Tanimura; a incrociare le spade in battaglie mozzafiato in alto mare e persino ad affrontare un duello magico di proporzioni titaniche che potrebbe cambiare il destino del vecchio mondo e di quello nuovo.

Recensione

Ciao lettori, oggi vi presento una recensione incompleta. Nonostante io abbia ricevuto l’anteprima de La signora della Morte con molto anticipo, per motivi più o meno vari, non sono riuscita a portare a termine la lettura. Sarebbero bastate 24 ore in più e l’avrei terminato.

Quindi considerate il mio pensiero per quello che è, una considerazione parziale del romanzo. Per quello che sono riuscita a leggere ho capito che Nicci e Nathan sono due personaggi già conosciuti nel regno governato da Richard e Kahlan. Nicci è una strega, Nathan un profeta che ha perso il suo potere ma con ancora una missione da portare a termine. I due si avventurano all’interno del Regno, dando sfoggio della loro forza e saggezza. L’incontro con Bannon il Contadino e con altri personaggi durante il loro viaggio renderanno la profezia di Red sempre più convincente.

Il Futuro e il Destino dipendono dal viaggio e dalla meta.

Kol Adair si trova nell’estremo sud del Vecchio Mondo. Da lì, il Mago vedrà ciò che gli serve per tornare a essere se stesso. E la Strega deve salvare il mondo.

Sono certa che la storia di Nicci, chiamata la Signora della Morte, si rivelerà molto interessante con il proseguo del romanzo, sembra quasi che si evolva man mano che la lettura procede. Mi è sembrato quasi di intravedere compassione nel suo cuore, per quel che ho potuto leggere.

C’è da dire anche che, pur conoscendo la serie de La spada della verità dopo averla vista in TV, non conoscevo le opere dell’autore. Ricordo di avere amato i personaggi della serie e che un tempo avrei voluto leggere i libri da cui erano ispirati ma poi per un motivo o per un altro non li ho letti. Da quel che ho letto lo stile de La signora della Morte rispetto ai romanzi precedenti non è identica ma ahimè non ho un metro di paragone personale.

Superata la metà del romanzo ammetto di essermi incuriosita di più rispetto alla metà precedente, peccato non essere riuscita ad arrivare serenamente alla fine del romanzo. Quello che mi ha fatto desistere, oltre al poco tempo, sono state le descrizioni che ho trovato lunghe e fuorvianti. Ho faticato a tenere il passo con l’autore e mi son persa più di una volta con il risultato di essere ancora più lenta a leggere.

Mi è capitato raramente quest’anno di non essere completamente rapita dai libri che avevo deciso di leggere. La mia missione di leggere #sololibribelli è saltata già un paio di volte ma devo essere onesta. Non considero La signora della Morte un libro brutto, tutt’altro.

Mi spiace davvero non essere riuscita a terminarlo, cosa che spero di fare nei prossimi giorni!

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Ringrazio Federica e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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