Review Party – Maledizione Caravaggio – Omaggio #30

Maledizione CaravaggioMaledizione Caravaggio

Per il delitto di Ranuccio Tomassoni, Caravaggio è stato condannato al bando capitale: chiunque, in qualsiasi luogo, può eseguire la sentenza di morte ed esigere una ricompensa. In fuga e con una taglia sulla testa, l’artista si rende conto di essere una preda troppo facile, ma trova un potente alleato nella famiglia Colonna, che lo nasconde – rischiando di attirare le ire del papa – fino al momento giusto per farlo fuggire a Napoli, sotto la protezione di Costanza Colonna Sforza.

Lontano dalla giurisdizione di Roma e protetto dai Colonna, Caravaggio viene inondato di commissioni, alle quali si dedica nell’attesa del perdono papale, che il cardinale Scipione Borghese gli ha promesso. E le calde atmosfere napoletane, infatuate del suo genio, fanno di tutto per compiacerlo. Ma l’omicidio di Tomassoni non è stato dimenticato.

E i nemici di Caravaggio sono sempre più vicini. Comincia allora una fuga che lo porterà a Malta e in Sicilia, verso un destino che sembra esigere a tutti i costi un prezzo di sangue dal pittore maledetto.

Recensione

Maledizione Caravaggio è il secondo capitolo a cui Alex Connor dedica i suoi romanzi. Al contrario del primo che era una mezza novità in questo secondo romanzo non ho trovato una storia molto originale. L’omicidio che Caravaggio ha causato nel romanzo precedente qua trova il seguito, la condanna a morte e la fuga rocambolesca da Roma per iniziare una nuova vita in città e paesi diversi.

Per quanto io ammiri il pittore, la sua dote e il suo estro che non hanno eguali, in Maledizione Caravaggio mi è parso che mai titolo fu più azzeccato nel tono di Maledizione, Caravaggio! La sua tempra non può rimanere sopita a lungo, la sua fama lo precede ovunque lui vada e così anche chi vuol vendicare Ranuccio (di cui nessuno sente la mancanza) rischia di avvicinarsi sempre troppo.

La figura che mi ha colpita particolarmente in questo nuovo romanzo è stata Fillide. Ricordiamoci che è a causa sua se Ranuccio e Caravaggio han dovuto duellare ma lei è pronta a scaricare la colpa su chiunque tranne che su se stessa. Il marchio che la deturpa è, a mio avviso, un piccolo prezzo da pagare per la sua arroganza.

Aspettiamo quindi il terzo e, si spera, ultimo romanzo della serie dedicata a Caravaggio? Lo stile della Connor è sempre scorrevole e piacevole ma ho voglia di leggere qualcosa di suo che non abbia come protagonista il pittore maledetto.


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Ringrazio Federica e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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