Scomparsa

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ll giorno in cui viene rapita, Annie O’Sullivan, una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi da raggiungere: vendere una casa, dimenticare un recente litigio con la madre ed essere pronta in tempo per una cena romantica con il suo ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie s’illude per un attimo che sarà il suo giorno fortunato. Non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo. Alternato alle sedute di psicoterapia durante le quali Annie narra il dramma della sua prigionia durata un anno, gli abusi psicologici e le violenze fisiche subiti, la dolcezza con la quale arriva a guardare il suo aguzzino, c’è il resoconto degli eventi successivi alla fuga: la lotta per riprendersi la propria identità e le indagini della polizia per scoprire chi abbia architettato il sequestro di cui è stata vittima. Ma la verità non sempre rende liberi.

Scomparsa è stato uno di quei romanzi che mi ha messo in crisi. Non sapevo se metterlo nella categoria per il paese che avrei voluto visitare (Canada) o un libro che mi spaventa. Ho optato per la seconda categoria perchè Scomparsa mi ha davvero spaventata. In quanto donna credo che chiunque, nella situazione di Annie, si ritrovi a pensare: “e se succedesse a me?” Ecco, io non oso pensarci. Il libro è strutturato in ventisei sedute dove Annie racconta la sua prigionia durata circa un anno dal giorno del suo rapimento. Mi ha sollevato il fatto che non è molto dettagliato e quindi non ci sono elementi sconvolgenti ma leggere una frase che dice: “immagina cosa voglia dire essere stuprata ogni sera, avere gli orari per fare pipì e avere il terrore di fare un errore” per me è stato lo stesso troppo. La frase ovviamente non è esattamente scritta così ma non ho avuto modo di appuntarmela a dovere. Il senso non cambia. Annie viene rapita, struprata ogni sera, picchiata se commetteva un errore. L’ho letteralmente divorato lo devo ammettere. Nonostante il disagio, la tristezza e il disgusto che provavo nel leggere la sua storia non riuscivo a fermarmi. Dovevo sapere come andava a finire e il finale beh… strepitoso. Mai e poi mai mi sarei aspettata un epilogo simile. L’autrice ha saputo calibrare in modo perfetto ansia, frustrazione, violenza e suspense. Non è mai scontata anche se la scrittura non è delle migliori. Passato e presente si son fusi senza appesantire il racconto.

Non lo consiglio a coloro che si fanno impressionare facilmente. Per tutti gli altri, consigliatissimo.

Un libro che ti spaventa

#2015readingchallenge

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