Sleeping Beauties

Sleeping BeautiesSleeping Beauties

Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all’avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l’arrivo della Regina Nera.

Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un’inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle.

Sleeping Beauties è una favola nera gloriosamente ricca di storie, idee, eventi e personaggi memorabili, che inizia con un C’era una volta a Dooling e termina con un finale degno dei King. Potente, provocatorio, sorprendente. Anonymous Content (casa di produzione di True Detective e Mr. Robot in TV e di Revenant e Spotlight al cinema) si è assicurata i diritti di Sleeping Beauties, per farne una serie con la collaborazione di Stephen e Owen King.

Recensione

C’era una volta l’Aurora…

Potrebbe quasi sembrare l’inizio di una bella favola se non ci fossero gli zampini di Stephen e Owen King a tirare le fila. Sleeping Beauties si potrebbe classificare come la favola della bella addormentata in chiave horror.

Siamo a Dooling, un paesino degli Appalachi dove non succede mai niente. Clint è lo psicologo del carcere femminile e Lila, sua moglie, è lo sceriffo del paese.

Il coraggio era un’ottima dote per uno sbirro, ma secondo Lila un’innata resistenza alle cretinate era più importante.

La mattina in cui facciamo la loro conoscenza nessuno sa ancora cosa sta per accadere a tutte le donne del mondo. Poco distante dai due infatti, una donna che si fa chiamare Evie Black, ha appena ucciso due uomini a mani nude…

Sleeping Beauties è diviso in tre parti: prima, durante e dopo l’Aurora. Scritto a quattro mani da padre e figlio King, non si sa bene chi abbia scritto cosa se non che alla fine il successo è assicurato.

Le donne cadono preda di un sonno che le rende prigioniere e il loro destino è in mano ad un gruppo di beceri, uomini, la cui unica forma di dialogo è la violenza.

La morte ti cambia. A volte è un male. A volte un bene. In entrambi i casi, l’unica è mangiare una cazzo di braciola e tirare avanti.

La prima parte è scorsa abbastanza velocemente, così come quella finale. La parte centrale, quella fondamentale, mi ha rallentata fino allo sfinimento. Sono riuscita a terminarlo appena da qualche ora!

Lo stile dei King è inconfondibile: soprannaturale, horror e realtà sono mescolate equamente. La storia è sublime, un mondo senza donne è un mondo destinato a finire.

Purtroppo nessun personaggio mi è rimasto nel cuore, mentre quelli odiati sono stati parecchi: primo fra tutti quel maniaco di Don Peters!

Molte pagine si sarebbero potute risparmiare, secondo me, per rendere il romanzo più conciso e meno lento da leggere. Tutto sommato King è e resta una garanzia. Se cercate un bel romanzo horror sapete cosa dovete leggere!

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