Spose di guerra

Spose di guerra - Helen BryanSpose di guerra

Dopo aver devastato l’Europa, la seconda guerra mondiale minaccia di incendiare la Gran Bretagna. Nel sonnolento paesino inglese di Crowmarsh Priors la vita non è più quella di sempre: le case del villaggio ospitano gli sfollati da Londra, le incursioni aeree diventano un lugubre appuntamento notturno, la morsa del razionamento mette a dura prova ogni parvenza di dignità, mentre sempre più uomini partono per morire al fronte. E cinque giovani donne si legano in un’amicizia tanto profonda da travolgere la vita di ognuna.

Alice Osbourne è la figlia giudiziosa del defunto vicario, Evangeline Fontaine una ragazza americana del profondo sud, Elsie Pigeon è fra i poveri di Londra che vedono nell’evacuazione l’opportunità per scampare a una vita di stenti, Tanni Zayman è una giovane ebrea in fuga dagli orrori d’Europa e Frances Falconleigh un’intraprendente debuttante con un padre deciso a segregarla in campagna, a distanza di sicurezza dalle tentazioni mondane.

Intorno alle cinque ragazze, così diverse e provenienti da mondi apparentemente lontani tra loro, la guerra e le privazioni si fanno sempre più aspre, ma le avversità che potrebbero distruggere le loro vite finiscono per unirle indissolubilmente. Sostenendosi a vicenda per sconfiggere nemici spaventosi – la fame, le bombe, l’incubo di un’invasione nazista, un infame traditore – troveranno la forza interiore per aiutare se stesse e i loro amici.

Quando, cinquant’anni più tardi, quattro di loro torneranno a Crowmarsh Priors per celebrare la Giornata della Vittoria ripresa in diretta televisiva nazionale, le telecamere renderanno pubblica la storia delle anziane signore che furono spose di guerra in un’epoca lontana. Ma la missione delle quattro amiche non è commemorare né ricordare: le spose di guerra sono tornate per vendicare la quinta amica che non può più essere con loro.

1939-1945. La guerra in Europa non è ancora scoppiata ma il piano d’evacuazione per l’Inghilterra è già iniziato. Cinque ragazze, diverse per estrazione sociale, religione e stile di vita si trovano nella stessa campagna in seguito al piano di evacuazione. Diventeranno presto tutte e cinque spose di guerra, donne che non solo aspettano i loro mariti in licenza ma che avranno un ruolo fondamentale per la guerra.

1995. Commemorazione della Giornata della Vittoria e Cinquantesimo anniversario della fine della guerra. Quattro donne anziane, troppi ricordi da dimenticare e un vuoto impossibile da colmare. Alice, Elsie, Tanni ed Evangeline si son mantenute in contatto ma sono più determinate che mai a scoprire che fine ha fatto Frances, la quinta e ultima sposa di guerra.

Raramente sentiamo parlare delle donne rimaste a casa, quelle donne che hanno vegliato sul focolare domestico mentre il peso del lavoro di guerra andava ad aggiungersi a una vita già densa d’impegni. Erano mogli, figlie, sorelle e madri, preoccupate per i loro cari lontani a combattere nelle forze armate,e che, a casa, si prepararono con coraggio a contrastare la tanto attesa invasione tedesca.

Sono passati cinquant’anni dalla fine della guerra ma certi orrori non si dimenticano mai. E con questo nemmeno i sacrifici che moltissime donne hanno fatto per poter garantire ai loro mariti, ai figli e alla nazione una vita degna di essere vissuta. Troppo spesso quando parliamo delle due Guerre Mondiali che hanno devastato l’Europa pensiamo ai soldati spediti al fronte e morti facendo il loro dovere. Ma in tutto questo, le donne che ruolo hanno avuto? Le spose di guerra oltre a svolgere il ruolo destinato alla donne si sono adattate a fare i lavori di guerra, si sono adattate a fare anche il lavoro normalmente destinato agli uomini. E molte di queste donne, come Frances, vennero reclutate nel SOE o nelle Unità Ausiliarie. Queste formidabili donne si mimetizzavano alla perfezione dietro le linee tedesche e mandavano rapporti di intelligence alla base inglese. Ed è a queste donne che noi dobbiamo rivolgere il nostro pensiero alla prossima commemorazione.

Helen Bryan con Spose di guerra celebra la riuscita del suo primo romanzo. Ho divorato ogni singola pagina e ogni singola storia. Tanni, con la sua fragilità, Evangeline con la sua praticità, Alice con il tormento nell’animo, Elsie con la sua ingenuità e infine la mia preferita, Frances. Lei, figlia di un ammiraglio, spedita in campagna per “darsi una regolata” ma che diventa una delle colonne portanti della comunità. Frances che si dedica alla caccia di frodo, allo spionaggio, al salvataggio di tutte le persone considerate una minaccia per il paese. Frances che scompare senza lasciare traccia per tornare nei ricordi delle quattro sopravvissute e, ammettiamolo, ci ha fatto più commuovere.

La scrittura della Bryan è fluida ma non noiosa. Anche se l’argomento trattato non è dei più leggeri è riuscita a dare il giusto peso alle parole rendendo la lettura davvero piacevole. La copertina, che ritrae Alice in divisa per il Comitato di Volontariato Femminile, rappresenta il genere di donna che ho sempre immaginato nel periodo di guerra. Curata ma decisa a far bene per il proprio paese, consapevole dei rischi ma pronta ad affrontarli.

4 stelle

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