Tu leggi? Io scelgo! #3

Bentornati lettori! Ecco il terzo appuntamento con la rubrica Tu leggi? Io scelgo! nata in collaborazione con Chiara, blogger de La lettrice sulle nuvole

Per questo mese ho scelto un libro letto da MariaRosaria, dal blog Librintavola e ho scelto… Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi (di nuovo).

Di seguito il calendario delle prossime tappe, da non perdere!


Non si uccide per amoreNon si uccide per amore

Un foglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia giacca nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all’episodio più doloroso della propria vita.

Quella giacca è di suo marito, ucciso vent’anni prima senza che sia mai stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera trova il coraggio per rivangare le vicende di quel suo passato.

Con l’aiuto della madre bizzarra e di una giovane cronista di nera, e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta, si spingerà fino in Calabria per guardare in faccia l’amara verità.

Recensione

Con Non si uccide per amore ho terminato i tre libri dedicati alle tre donne Cairati-Deidda. Iole, Libera e Vittoria non potrebbero essere più diverse eppure così simili. Tutte e tre aspettano da vent’anni di scoprire cosa è successo in quell’ottobre del 1992, cosa è successo la notte in cui è morto Saverio. E in questo terzo romanzo finalmente si riuscirà a mettere un punto a questa storia.

La ribellione di Vittoria continua imperterrita e Libera non sa come riavvicinarsi a quella figlia che sente più lontana che mai. E Iole non le facilita certo la vita con la sua ironia, le sue frecciatine e la sua vita irregolare ed eccentrica. L’unico punto fermo è sempre stato Gabriele ma anche lui ultimamente sembra preso da altro. L’indagine sulla morte di Saverio sembra non voler essere riaperta, il biglietto rinvenuto da Libera non è abbastanza per trovare l’assassino del marito e quindi tocca alle due “Miss Marple del Giambellino” sollevare il tappeto sotto cui si nascondono molti segreti.

Libera continua ad essermi insofferente, con le sue restrizioni e la sua morale impostata e da cui non ci si può mai discostare. Mai una mossa avventata, mai una decisione chiara. Al contrario della figlia Vittoria, decisa a far valere le sue ragioni non permettendo a nessuno di intromettersi. Iole resta la mia preferita, lei sì che sa come affrontare di petto le situazioni! Ed è anche l’unica a prendere l’iniziativa, ha la presenza di spirito giusta per uscire da ogni situazione e non si vergogna di essere se stessa. E poi la sua ritrosia ad usare la biancheria intima a me fa sempre morire dal ridere!

Rosa Teruzzi questa volta non si limita a farci vivere le vicende del trio solo in quel della Lombardia ma ci lascia viaggiare, seppur brevemente, fino in Calabria. Alla ricerca di una verità taciuta per vent’anni. Loredana Pace era l’amante di Saverio? È sparita per proteggere i figli o è morta anche lei?

Troppe domande a cui finalmente possiamo dare una risposta. Con Non si uccide per amore non si conclude solo una vicenda lasciata aperta per troppo tempo ma si apre la possibilità di ritrovare il trio impegnato in nuove indagini. Forse Libera prenderà una decisione definitiva sui sentimenti nei confronti di Gabriele o si concederà all’amabile cuoco?

Quale che sia l’obiettivo di Rosa, questo romanzo mi è piaciuto più dei precedenti. Lo stile è sempre molto pulito e diretto. Il finale aperto fa sperare in un quarto (e un quinto, un sesto…) romanzo con le tre nostre protagoniste perché una volta fatta la conoscenza di Iole, Libera e Vittoria è difficile dimenticarsene. Soprattutto di Iole!


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