Tutta colpa del tè

Tutta colpa del te - Marta SavarinoTutta colpa del tè

Luisa parte per la Scozia. È stata abbandonata dal compagno alla nascita della loro figlia. È delusa, affranta e arrabbiata, ma è decisa a reagire per amore della piccola Viola. Accolta dalla famiglia di origine, ritrova se stessa dedicandosi alla sua più grande passione, la cucina. Adesso è lo chef nell’albergo dei genitori. Le giornate scozzesi fredde, lunghe e assolate si susseguono tranquille, e l’allegria torna. La frizzante personalità di Luisa rivive con la piccola Viola e i nipoti. Nella vita di Luisa non c’è più posto per un altro uomo. L’arrivo di David Alexander Hamilton, il nuovo giardiniere dell’albergo, bellissimo, affascinante e sensuale, romperà questo proposito. Il risveglio dei sensi di Luisa sarà turbato dal tormento di un doloroso segreto celato dall’uomo.

La sinossi di Tutta colpa del tè riassume in poche righe tutto il romanzo. A me non resta che aggiungere che non ho mai riso tanto delle disavventure di una donna. Ok, non è per niente carino ridere di una ragazza che viene abbandonata in ospedale dal proprio uomo subito dopo aver partorito un frugoletto di 3 chili scarsi.

E la realtà era che amavo una testa di cazzo senza essere ricambiata e che, a ripensarci, meriterebbe l’Oscar per aver interpretato la parte del compagno innamorato e del futuro padre felice.

Luisa viene abbandonata dal padre di sua figlia in ospedale. Non un sms, non una chiamata… sparisce nel nulla per tre giorni per poi mandarle un sms in cui si scusa tanto e le dice che le lascia dei soldi per darle il benservito. Non le resta che tornare dalla sua famiglia in Scozia dove giurerà a se stessa che non si innamorerà mai più. Sì e noi ci crediamo, no? Quando David Alexander Hamilton arriva ad Inverness, la piccola Viola ha quasi sei anni e Luisa è ancora convinta del fatto che non si innamorerà mai e che comunque ormai sarà tornata vergine visto che non va a letto con un uomo da… sei anni! David è ovviamente bellissimo e si innamora della nostra sfigatella di turno ma nasconde un terribile segreto, che svelerà solo alla fine del romanzo.

Credetemi, ho riso per le disgrazie di Luisa fino a farmi venire le lacrime. Ma ho anche pianto quando David finalmente svela il suo oscuro segreto. Tutta colpa di un tè è un libro che si legge senza problemi, è leggero e divertente. Se ne avrò la possibilità conto di leggere ancora qualcosa della Savarino, sperando di trovare lo stesso stile anche negli altri libri da lei scritti.

Luisa è divertente, David Alexander Hamilton è il classico bello e dannato. Viola è una bimba perspicace, allegra che si fa amare al primo sguardo. Laura è la tipica sorella impicciona ma che la vede lunga e se non fosse per lei col cavolo che Luisa si sarebbe data una svegliata. I genitori di David son due carogne a cui dovrebbe venire un attacco di cacarella in un posto dove NON ci sono bagni nei paraggi o se anche ci fossero dovrebbero restare senza carta igienica… Inverness è un luogo magico, tra le montagne scozzesi e il lago di Lochness e la guest house gestita dalla famiglia di Luisa è un luogo che rispecchia l’amore e la serenità.

4 stelle

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