Tutte le donne di

Tutte le donne di _ Un uomo e tutte le donne della sua vita - Caterina BonviciniTutte le donne di

È la vigilia di Natale. Intorno alla tavola ci sono sette donne. Tutte le donne della vita di Vittorio, e lo stanno aspettando. Ma lui non arriva. Manda solo un enigmatico messaggio. Poche parole che rendono ancora più perturbante la sua assenza. Perché per ognuna di loro, in modo diverso, lui è il centro di un mondo: c’è la madre e c’è la sorella, ci sono la moglie, l’ex moglie e l’amante, la figlia adulta e la figlia adolescente. Il vuoto che lascia un uomo può diventare molto affollato. Ritrovare se stesse è allora necessario, vitale, indispensabile. Bisogna farlo insieme, avere il coraggio di appoggiarsi l’una all’altra. Bisogna accettare che un amore che si voleva assoluto è invece frammentario e condiviso. Condiviso proprio con quelle donne per cui si prova astio e rancore. Eppure anche da questi sentimenti può nascere un’inattesa complicità, una solidarietà finora sconosciuta. Forse solo così la lontananza di Vittorio può diventare un’occasione per guardare le cose in modo nuovo. In questa commedia ironica e spietata, costruita come un giallo, anche la persona a noi più vicina può svelare all’improvviso un lato che agli altri sfugge.

Vigilia di Natale a casa Fumagalli. Intorno al tavolo tutte le donne di Vittorio, il padrone di casa. Troviamo quindi la madre Lucrezia, la sorella Francesca, l’ex moglie e migliore amica Ada, la moglie Cristina, l’amante Camilla e le figlie Paoletta e Giulia. Di Vittorio però neanche l’ombra finchè ricevono quell’unico sms in cui dichiara che non verrà alla cena e che si prenderà un anno sabbatico.

Non conoscevo questa autrice anche se ho letto molte recensioni all’epoca dell’uscita del romanzo Tutte le donne di. Non posso dire che la storia mi sia piaciuta come mi aspettavo, purtroppo. Le aspettative, dopo una serie di bei libri italiani, erano molto alte. Ho atteso con trepidazione che la mia biblioteca me lo facesse arrivare ma una volta letto… non è scattata la scintilla. Non è scattata fin da subito in realtà.

Oddio, l’idea di avere allo stesso tavolo sette donne che hanno o che fanno ancora parte della propria vita deve essere esilarante. Ma anche no. L’impressione avuta inizialmente era quello di egoismo da parte di queste donne concentrate solo sul proprio stato e non su quello della vicina di sedia. Andando avanti con la lettura ovviamente il rapporto tra loro diventa più maturo e la decisione di Vittorio di lasciarsi tutto alle spalle per un anno inizia ad avere un senso, cosa che prima non avevo colto.

Il mio problema credo sia dovuto ad una lettura forse superficiale, non mi sono soffermata da subito sui racconti di tutte e queste sette donne. Sono verso la fine del romanzo, quando ero ormai agli sgoccioli e faceva capolino un Vittorio confuso, mi son resa conto che avrei dovuto leggerlo con più attenzione. Forse tutte le donne di Vittorio avevano qualcosa di più profondo da trasmettermi? Forse mi son fatta condizionare da quelle storie che per me erano insignificanti?

Sarà che non è scattato l’amore subito ma non ho trovato interessante questa lettura tanto quanto avrei voluto. Spero di aver occasione in futuro di rileggerlo e di cogliere tutto quello che in questa prima lettura mi è sfuggito.

3 stelle

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