Warm Bodies

Warm Bodies

La storia rende omaggio a Shakespeare ma anche ai grandi capolavori horror degli anni ’70. Divertente, dark, forte di una scrittura acuminata e intelligente, Warm Bodies esplora cosa accade quando il freddo cuore di uno zombie viene tentato dal calore dell’amore umano. R è uno zombie in piena crisi esistenziale, non ha ricordi, identità né tanto meno battito cardiaco, eppure è diverso dai suoi compagni Morti. Per sopravvivere ha bisogno di nutrirsi di esseri umani ma preferisce di gran lunga lasciarsi trasportare su e giù dalle scale mobili di un aeroporto abbandonato, ascoltare Sinatra nell’accogliente 747 che chiama casa e collezionare quel che resta dalle rovine della civiltà. La sua capacità di comunicare con il mondo è ridotta a poche stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assapora i ricordi del giovane Perry e la sua intera esistenza viene sconvolta. R intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, ed ogni momento passato con lei è un’iniezione di vita: il suo corpo inizia a cambiare, la sua mente torna a trattenere i ricordi, il suo cuore a provare amore.  Ma l’amore tra uno zombie e una ragazza può essere la cura per un mondo devastato da guerre, desolazione e morte?

Recensione

R è uno zombie che conserva ancora delle specie di ricordi… Julie invece è un Vivo con una speranza infinita. I due si incontrano e presto la loro diventa un’amicizie speciale e poi ancora qualcosa di più.

Ho visto il film dalle tre alle cinque volte! Speravo che fosse più simile al libro, non avendolo mai letto invece il film è molto più godibile delle pagine scritte. La storia di R e Julie è sicuramente innovativa, soprattutto il fatto che un non-morto torna ad essere vivo grazie alla vicinanza con la ragazza. Ma prima di arrivare a vedere tutto ciò che del film ho apprezzato, ci sono infinite pagine sul fidanzato di Julie, Perry, sulla vita nel 747 con R… pagine lente e a tratti noiosi.

Il personaggio di R è in ogni caso quello che mi è piaciuto di più. Riscoprire insieme a lui la musica, gli odori, i sapori e anche l’amore è stato quasi magico. Le “conversazioni” con M sono divertenti se si pensa che tra zombie si conversa con tutta una serie di grugniti non meglio specificati! Julie è una ragazza ribelle, spera che il mondo dei non-morti non sia l’unico possibile e lotta affinchè le cose cambino, soprattutto dopo aver conosciuto R e aver capito che non sono tutti dei mangia-cervelli.

Lo scopo dell’autore con la serie Warm Bodies forse è proprio quello di farci capire che c’è sempre la speranza. Anche quando la Terra è popolata da non-morti, tra loro potrebbe esserci quello destinato a cambiare le sorti di tutti. R fa proprio questo, accende la speranza tra Vivi e Morti. E poi siamo sinceri, R è proprio un figo con un grugnito qua e uno là.

Unica pecca del romanzo è stata la pesantezza della prima metà. L’azione che vede poi i protagonisti lottare l’uno per l’altro si svolge nel giro di pochi capitoli concitati. Avrei preferito che le due metà avessero un maggior equilibrio.

#2017readingchallenge

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